Rinnovo del contratto nazionale per i lavoratori edili, aumenti medi di 118 euro
21/04/2010

Sottoscritto da FILLEA, FILCA e FENEAL con l´ANCE. Ora il giudizio dei lavoratori. Per la CGIL la chiusura unitaria e i contenuti sono una risposta seria, responsabile ed efficace alle esigenze di incremento di salari e diritti

Firmato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese edili. L´intesa, raggiunta nella scorsa notte, è stata siglata unitariamente da FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL con l´ANCE. Il contratto interessa oltre 1,2 milioni di lavoratori dipendenti, di cui 140.000 tecnici e impiegati, e circa 300.000 imprese e prevede un aumento retributivo pari a 118 euro al terzo livello (39 euro dal 1 aprile 2010, 39 euro dal 1 gennaio 2011 e 40 euro dal 1 gennaio 2012) che per la categoria della CGIL “va oltre i limiti imposti dall´accordo separato” sulla riforma del modello contrattuale. L´intesa sarà ora sottoposta al giudizio e al voto dei lavoratori con una capillare campagna di assemblee che si svolgeranno nelle prossime settimane.
Per il Segretario Generale della FILLEA, Walter Schiavella, “in una fase di crisi come quella che sta vivendo il settore, la chiusura unitaria del contratto ed i suoi contenuti normativi sono una risposta seria, responsabile ed efficace che le parti sociali hanno saputo dare alle esigenze di incremento dei salari e dei diritti dei lavoratori e di qualità e sostenibilità della crescita”. Per il numero uno del sindacato degli edili della CGIL il contratto è “importante non solo perché riguarda uno dei settori fondamentali per trainare l´economia del Paese fuori dalla crisi, ma anche perché la sintesi raggiunta tiene insieme le esigenze di incremento delle retribuzioni con l´aumento della regolarità e della qualità delle imprese e dell´intero sistema”.
Secondo la FILLEA spicca ancor più negativamente, di fronte all´assunzione di responsabilità delle parti sociali, “l´assenza del Governo, che di fronte ad una crisi di dimensioni epocali, non ha dato alcun seguito agli impegni assunti solennemente quasi un anno fa in occasione dagli Stati Generali delle Costruzioni. Attendiamo ancora - prosegue il leader degli edili CGIL - l´estensione degli ammortizzatori sociali, l´incremento dei controlli in contrasto al lavoro nero, all´illegalità e agli infortuni sul lavoro; attendiamo ancora l´avvio d un piano di spesa reale sulle grandi infrastrutture, attendiamo ancora lo sblocco del Patto di stabilità; attendiamo ancora l´avvio di un sistema di selezione e qualificazione delle imprese capace di premiare quelle regolari e legali”. Il Governo secondo Schiavella non ha mantenuto nessuno dei suoi impegni, mentre la crisi si è aggravata e, proprio nel 2010, farà sentire i suoi effetti più pesanti con oltre 100.000 posti di lavoro a rischio, oltre i 100.000 già persi.
In questo contesto, per il segretario nazionale della FILLEA, Mauro Macchiesi, “l´accordo raggiunto assume ancora più valore perché oltre ad una importante risposta salariale ben oltre i limiti imposti dall´accordo separato del 22 gennaio 2009 (106,47 euro al parametro 117) pari a 118 euro al 3° livello (39 euro dal 1/4/2010, 39 euro dal 1/1/2011, 40 euro dal 1/1/2012) interviene correttamente e senza alcuna concessione a tentazioni di sostituzione o sussidiarietà delle funzioni pubbliche, su questioni importanti come il rapporto fra formazione, integrazione al reddito in caso di utilizzo di ammortizzatori sociali, e orientamento al lavoro attraverso un corretto utilizzo degli Enti bilaterali di settore. Anche a questo fine l´intesa sottoscritta, interviene sulla governance degli enti migliorandone l´efficacia e l´efficienza con importanti innovazioni”.
Importanti, inoltre, per la FILLEA i punti riguardanti la lotta all´irregolarità e all´illegalità che come dimostrano anche gli ultimi dati ISTAT sul lavoro nero sono fenomeni particolarmente presenti nel settore, l´intesa sottoscritta prevede importanti novità in materia contrasto all´abuso del part-time e di miglioramento delle banche dati per la gestione del DURC e per l´attivazione del DURC per congruità. Sul piano dei diritti vanno sottolineati gli interventi in materia di piena attuazione degli accordi sulla sicurezza sul lavoro e sull´attivazione degli RLST, sulle ferie, a particolare vantaggio dei tanti lavoratori migranti del settore, sull´estensione del diritto allo studio e sul rilancio della previdenza integrativa con risorse messe in campo dalle imprese attraverso opportune forme di mutualizzazione a vantaggio dei lavoratori iscritti al fondo di previdenza complementare.
L´intesa sottoscritta rappresenta per gli edili CGIL una soluzione avanzata capace di tutelare ed incrementare salario e diritti, facendo i conti con la crisi e gli effetti che produce, ma guardando a come uscirne anche attraverso politiche contrattuali innovative. In questo quadro le soluzioni adottate per confermare e rinnovare l´esperienza decennale del settore in tema di contrattazione territoriale di 2° livello sono particolarmente significative. Infatti, insieme alla conferma di un salario territoriale da definire entro un tetto massimo del 6%, si individuano modalità attuative capaci di definire insieme sia gli elementi di garanzia per i lavoratori, sia gli elementi di variabilità territoriale e aziendale. La FILLEA sottolinea come quest´ultima articolazione aziendale costituisca una vera novità per il settore introducendo anche per il Sindacato una possibilità di interlocuzione diretta con un sistema di imprese particolarmente frammentato e diffuso, una possibilità che non sostituisce la centralità della contrattazione territoriale, ma si integra con essa.
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