Ancora morti sul lavoro, perde la vita un 50enne in un sementificio a Cerignola. Cordoglio della CGIL
28/04/2010

I contorni della vicenda – commentano Mara De Felici, segretaria generale Cgil, e Daniele Calamita, segretario generale Flai – ci parlano di un´ennesima vicenda dove il ricatto occupazionale vince su sicurezza e legalità"

Le segreterie generali della CGIL e della FLAI di Capitanata esprimono profondo cordoglio e sentimenti di vicinanza alla famiglia di Nicola Gadaleta, il lavoratore 50enne deceduto a Cerignola mentre era al lavoro in un sementificio.
“I contorni della vicenda che emergono in queste ore – commentano Mara De Felici, segretaria generale Cgil, e Daniele Calamita, segretario generale Flai – ci parlano di un´ennesima vicenda dove il ricatto occupazionale vince sulla sicurezza e la legalità. In una terra che già si distingueva per tasso di disoccupazione e arretratezza del sistema economico, la crisi sta estendendo le sacche di grave disagio sociale e reddituale, con la necessità da parte di tanti uomini e donne di accettare un lavoro a qualunque costo, dove la sicurezza è una chimera, anche in un settore primario nell´economia di Capitanata qual è quello dell´agroindustria”. Il lavoratore deceduto dai primi accertamenti pare non fosse regolarmente assunto e prestava occasionale prestazione d´opera presso il sementificio.
“Alle forze dell´ordine il compiti di accertare gli estremi della vicenda e il rispetto di ogni misura di sicurezza – affermano De Felici e Calamita -. Ma non possiamo esimerci dal sottolineare come questa interminabile scia luttuosa che macchia ogni anno il nostro paese, un vero e proprio bollettino di guerra che ha per vittime uomini e donne che vorrebbero solo lavorare, bene e in sicurezza, e percepire un reddito dignitoso, non trova risposte legislative adeguate da parte del Governo, che anzi ha portato un pesante attacco alla legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, dimezzando le sanzioni alle imprese non in regola, reintroducendo la possibilità di registrare l´assunzione nei giorni successivi all´effettivo inizio del lavoro, riducendo il ruolo della Rsu e del sindacato nella contrattazione delle condizioni di lavoro. Vanno invece potenziati gli organismi di controllo, aggravando e non riducendo le sanzioni per chi viola la legge e mette a repentaglio la salute e la vita dei lavoratori”.