"Tutto sulle nostre spalle", assemblea dei lavoratori della pubblica amministrazione e della scuola di Capitanata
08/06/2010

Verso la manifestazione nazionale del 12 giugno a Roma: attivo di quadri e delegati promosso da Cgil, FP e Flc per discutere dei provvedimenti della manovra economica del Governo che penalizza il lavoro pubblico, i precari, il Mezzogiorno

UN ATTIVO DEI QUADRI E DELEGATI DELLA FUNZIONE PUBBLICA E DELLA FLC DELLA CGIL, IN PREPARAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 12 GIUGNO A ROMA, È STATO CONVOCATO DALLA CGIL DI CAPITANATA PER MERCOLEDÌ 9, A PARTIRE DALLE ORE 16, PRESSO L´AULA MAGNA DELL´ISTITUTO NOTARANGELO DI FOGGIA.
Proprio i lavoratori del pubblico impiego e del mondo della scuola, della ricerca e della formazione sono tra i più colpiti di una manovra economica presentata dal Governo che la Cgil ha definito “ingiusta, pericolosa e iniqua” e contro la quale scenderà in piazza a Roma sabato prossimo.
Una manovra che colpisce i precari e i pensionati, quanti non hanno alcuna responsabilità della crisi economica; che blocca i contratti pubblici, taglia quelli già rinnovati, blocca gli scatti nella scuola, penalizza giovani e donne. Ancora, congela il turnover nella pubblica amministrazione e licenzia la metà dei precari che hanno contribuito al funzionamento della macchina pubblica in questi anni.
Giudizio negativo della Cgil anche sui tagli ai trasferimenti alle regioni ed ai comuni: il Governo annuncia che non vi saranno nuove tasse, ma destina meno risorse per lo sviluppo e costringerà gli enti locali o ad un inasprimento della pressione fiscale per far fronte ai mancati trasferimento oppure ad un taglio delle prestazioni e della qualità dei servizi sociali, colpendo le fasce meno abbienti di cittadini.
Per la Cgil, il risanamento necessario del Paese non può non passare da una partecipazione di tutti i cittadini, rispettando una progressione in base al reddito – cominciando a tassare le rendite e i patrimoni ai livelli europei – e dedicando risorse pubbliche per sostenere la crescita e lo sviluppo, in primis nelle aree più deboli come quelle del Mezzogiorno, penalizzate due volte dal blocco dei fondi FAS. La Cgil chiede inoltre una riforma fiscale per abbassare la tassazione sui redditi da lavoro dipendente e sulle pensioni, avviando assieme un piano straordinario per il lavoro, tornando a mettere in campo politiche industriali del tutto assenti, sostenendo la ricerca e la qualità delle produzioni, combattendo la disoccupazione e non colpendo i più indifesi come i lavoratori precari.
Per tutte queste ragioni la Cgil manifesterà il 12 giugno a Roma. E proprio le testimonianze di lavoratori e precari della pubblica amministrazione e della scuola saranno al centro dell´attivo di quadri e delegati promossa da Cgil, Fp e Flc di Capitanata il 9 giugno. A concludere i lavori l´intervento della segretaria regionale della Cgil Puglia, Luigia Navarra.