Cassa integrazione in Capitanata, da gennaio a maggio 2010 registrate già 1,8 milioni di ore
25/06/2010

I settori più colpiti sono stati l´edilizia e la meccanica. Le ore di Cig straordinaria aumentate del 193% rispetto allo stesso periodo 2009. Aumentano Le ricadute sulle buste paga? nelle tasche dei lavoratori 8 milioni di euro in meno

L´ITALIA È FUORI DALLA RECESSIONE. LO DICE IL GOVERNO, LO ANNUNCIA CONFINDUSTRIA. PECCATO che a discapito di un ottimismo che non fa i conti con la vita reale di lavoratori, lavoratrici, precari, giovani, ci sono i numeri che parlano di un tessuto produttivo del Paese ancora in forte sofferenza.
Basta leggersi i dati sull´andamento della Cassa integrazione elaborati dalla Cgil e aggiornati al mese di maggio 2010, numeri che suonano come una bocciatura alle misure del Governo a sostegno di una ripresa che non c´è: le ore di Cig richieste sono le più alte di sempre, 116 milioni in tutt´Italia per il solo mese di maggio, con un +36% rispetto allo stesso mede del 2009.
Crisi che non cessa i suoi effetti nemmeno in una provincia non fortemente industrializzata come quella di Foggia: in Capitanata, nel periodo che va da gennaio a maggio 2010, le ore di cassa integrazione ordinaria 1,3 milioni, rispetto ai 984mila del 2009 con un aumento del 34,7Gran parte delle ore ricade su due soli settori: i più colpiti l´edilizia, con 521mila di Cigo, e la meccanica con 444mila ore.
Cresce ancor più il ricorso alla cassa integrazione straordinaria e quella in deroga, il che significa che aumentano le crisi aziendali e quelle che stanno chiudendo: in provincia di Foggia nel periodo gennaio-maggio 2009 le ore erano state 329.558, mentre sono aumentate del 64,24% nel 2010, arrivando a 541mila ore. Estrapolando il dato della sola cassa straordinaria, l´aumento rispetto allo scorso anno è del 193%.
In totale le ore di cassa integrazione registrate nel periodo gennaio-maggio in provincia di Foggia sono state 1,8 milioni, che tradotto in perdita di salari in busta paga ha significato circa 8 milioni di euro in meno nelle tasche di lavoratori e delle lavoratrici di Capitanata.