Stato gi agitazione all´Università di Foggia contro i tagli del Governo: sedute di lauree congiunte in segno di protesta
21/07/2010

Per la prima volta, una seduta di laurea si svolgerà congiuntamente con la partecipazione dei laureandi delle facoltà di Agraria, Economia, Giurisprudenza, Lettere e Filosofia e Scienze della Formazione. Iniziativa decisa da Senato e CdA

Seduta di laurea molto speciale quella in programma giovedì 22 luglio 2010 alle ore 15,30 presso la sede di Via R. Caggese, 1- Foggia. Speciale perché, per la prima volta, una seduta di laurea si svolgerà congiuntamente con la partecipazione dei laureandi delle facoltà di Agraria, Economia, Giurisprudenza, Lettere e Filosofia e Scienze della Formazione (i laureandi della facoltà di Medicina e chirurgia non potranno partecipare a causa della chiusura della sessione estiva degli esami di profitto prevista per la fine del mese).
L´iniziativa, deliberata durante la riunione congiunta del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione tenutasi presso l´Aula Magna lo scorso 9 luglio, vedrà la partecipazione di circa 50 studenti afferenti alle cinque facoltà che discuteranno, contemporaneamente nelle aule universitarie, le loro tesi di laurea davanti alle rispettive Commissioni presiedute dai Presidi e composte prevalentemente da Ricercatori. A seguire, alle 18,30, presso l´Aula Magna si terrà la cerimonia di proclamazione dei laureandi con la consegna delle pergamene di laurea alla presenza delle Commissioni di esame e del Magnifico Rettore dell´Università degli studi di Foggia, prof. Giuliano Volpe.
Lo scopo è quello di sensibilizzare l´opinione pubblica, e in particolare, gli studenti e le loro famiglie, sulle conseguenze gravissime che i provvedimenti legislativi già presi e, quelli in programma, potrebbero avere sull´Università pubblica e, in particolare, sull´Ateneo foggiano. A tal fine l´inizio di ogni seduta di laurea sarà preceduto dalla lettura, da parte del Presidente della Commissione, di un comunicato esplicativo delle ragioni della protesta in atto.
“Stiamo operando affinchè lo Stato di agitazione in atto nel nostro Ateneo non leda i diritti degli studenti a sostenere gli esami di profitto e di laurea - ha dichiarato il Rettore Giuliano Volpe -. Questa iniziativa, dal valore simbolico, è stata organizzata da un lato per cercare di non penalizzare gli studenti che ringrazio ancora una volta per il grande senso di responsabilità e la maturità dimostrata in questa occasione, anche con forme di partecipazione attiva alla protesta in atto, e dall´altro per portare avanti la mobilitazione contro i provvedimenti legislativi che non solo declassano il ruolo dei ricercatori delle università italiane, ma che rischiano di compromettere l´esistenza di molti Atenei, in particolare gli Atenei del Sud”.