La Cgil Puglia contro il Governo nazionale: giù le mani dai lavoratori da internalizzare nelle Asl
26/07/2010

La denuncia del segretario generale Gianni Forte sul blocco delle assunzione degli 8mila lavoratori richiesto dal Governo , come moneta di scambio per il consenso al Piano di rientro della sanità pugliese. "Vera e propria rappresaglia"

"Se non è cinismo, è accanimento". E´ quanto afferma il segretario generale della Cgil di Puglia, Gianni Forte, in merito al blocco delle internalizzazioni degli 8mila lavoratori dei servizi delle ASL richiesto dal Governo nazionale, "come moneta di scambio per il consenso al Piano di rientro, ha il sapore della rappresaglia".
Il processo avviato dalla Giunta pugliese "che dà certezza e garantisce futuro a tante famiglie, non va assolutamente bloccato", aggiunge Forte. "Si tratterebbe di una beffa che si aggiunge al danno subito per un Piano di rientro imposto alla Giunta Regionale che sarà pagato dai cittadini pugliesi in termini di minori servizi, blocco del tourn-over e ticket sulle ricette".
Per la Cgil Puglia "continuano a prevalere le pressioni delle imprese che sul lavoro di quelle persone hanno lucrato per anni, potendo contare sull´accondiscendenza di chi procedeva all´affidamento di servizi senza gara di appalto". Sulla testa di quei lavoratori hanno costruito "le loro fortune politiche coloro che hanno favorito il dilagare di intrecci perversi e poco trasparenti. La Puglia non può accettare di tornare indietro!".